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Volare con le compagnie aeree low cost ha cambiato il modo di pensare delle persone riguardo ai viaggi,in quanto ha permesso a molti viaggiatori di andare in Europa e in altri luoghi del mondo senza spendere molti soldi.Indubbiamente la Ryanair è diventata la compagnia più dominante in questo settore,con centinaia di voli al giorno con la sua enorme flotta.
D'altro canto mentre si viaggia con i trasporti aerei l'ignoto sembra aspettarti proprio dietro l'angolo.Potrebbe trattarsi di ritardi,cancellazioni dell'ultimo minuto dei voli,sovra prenotazioni o problemi relativi alla gestione dei bagagli.
Questa guida definitiva ti aiuterà a comprendere in profondità come richiedere un rimborso per il tuo volo Ryanair.Tutti gli aspetti principali,i tempi,le procedure,la documentazione e l'assistenza professionale che puoi ottenere per semplificarti la vita saranno trattati qui.
Quando si tratta di qualsiasi tipo di problema nel settore delle compagnie aeree riguardo alla suddetta compagnia aerea irlandese,la prima cosa che viene in mente ai passeggeri è il risarcimento economico.È molto importante fare subito una chiara distinzione tra i seguenti due concetti spesso confusi:il rimborso del biglietto(che si riferisce al rimborso del denaro speso per l'acquisto di un biglietto non utilizzato)e il risarcimento economico.
Il quadro normativo di riferimento europeo è stabilito dal Regolamento CE n. 261/2004, il quale fissa gli importi della compensazione pecuniaria in modo fisso e standardizzato. Non dipende dal vero prezzo del singolo biglietto ,sia esso di 9,99 euro o anche di 200 euro ,ma solo dalla distanza del volo specifico:
Oltre alla compensazione monetaria offerta dalla compagnia Ryanair sviluppa un insieme di linee guida su come economicamente dovrebbero essere trattati i passeggeri interessati secondo la loro Politica di risarcimento di Ryanair. Questa politica interna spiega quali spese aggiuntive il passeggero può ottenere rimborsate mentre aspetta l'assistenza.
Questi costi rimborsabili comprendono quelli sostenuti dal passeggero per l'acquisto di cibo e bevande proporzionati alla durata del suo/suo attesa,le spese alberghiere nel caso di una permanenza notturna e le spese di viaggio per e da l'aeroporto. Se il volo sostitutivo offerto parte il giorno successivo, la compagnia è obbligata a coprire interamente tali costi di prima necessità.
Nella situazione in cui vi sia un ritardo superiore alle 5 ore del volo e il cliente decida di non proseguire il viaggio allora oltre al rimborso previsto dalla Politica di rimborso di Ryanair per i ritardi è possibile ottenere il rimborso dell'intero costo del biglietto non utilizzato.
Comprendere esattamente quando matura il diritto legale ad ottenere la restituzione dei soldi o la compensazione economica è cruciale prima di avviare qualsiasi pratica burocratica. Non tutti i ritardi o i piccoli inconvenienti danno infatti diritto ad una cifra in denaro.
Nel quadro complessivo della gestione dei disservizi operativi, la Politica di rimborso di Ryanair definisce chiaramente anche i diritti del passeggero in termini di assistenza a terra. Durante l'attesa del volo sostitutivo o del decollo ritardato, qualora l'attesa superi le 2 ore per i voli brevi o le 3 ore per le tratte medie, la compagnia deve gratuitamente fornire ai viaggiatori buoni pasto per il ristoro, oltre al diritto di effettuare due chiamate telefoniche, inviare messaggi di testo o fax per comunicare i propri aggiornamenti a casa o al lavoro.
Se l'assistenza in aeroporto non viene erogata sotto forma di voucher o buoni consumazione, il viaggiatore ha il pieno diritto di provvedere autonomamente agli acquisti necessari per il proprio sostentamento, conservando con la massima cura tutti gli scontrini e le ricevute fiscali parlanti per poi richiederne il rimborso contabile a consuntivo.
Sebbene le tutele per i passeggeri aerei siano forti e strutturate, il diritto europeo riconosce alle compagnie aeree una protezione nei casi in cui l'inconveniente operativo sia scaturito da fattori esterni imprevedibili e al di fuori del ragionevole controllo del vettore stesso. Tali scenari prendono il nome di circostanze eccezionali.
Se una cancellazione o un ritardo prolungato sono causati da una circostanza eccezionale che non si sarebbe potuta evitare anche adottando tutte le misure del caso, la compagnia aerea è sollevata dall'obbligo di versare la compensazione pecuniaria (ossia i 250, 400 o 600 euro di indennizzo). Si applicano tipicamente le seguenti esenzioni:
È fondamentale evidenziare una distinzione cruciale stabilita dalle sentenze recenti della Corte di Giustizia Europea: gli scioperi del personale interno della compagnia aerea (piloti, assistenti di volo e personale di cabina appartenente alla flotta) NON costituiscono una circostanza eccezionale. Se il ritardo o la cancellazione derivano da uno sciopero indetto dai dipendenti diretti, la compagnia rimane pienamente responsabile ed è tenuta a pagare la compensazione pecuniaria.
Allo stesso modo, i guasti tecnici ordinari all'aeromobile emersi durante la manutenzione di routine non costituiscono fattore esimente: mantenere la flotta in perfette condizioni di volo rientra nelle ordinarie responsabilità operative dell'impresa commerciale.
Infine, la compensazione non è dovuta se la compagnia ha informato il viaggiatore della cancellazione del volo con un preavviso di almeno 14 giorni prima della data di partenza programmate, oppure se è stato offerto un volo alternativo con orari del tutto simili a quelli originari.
Avviare con successo una procedura di reclamo o una richiesta di compensazione economica richiede disciplina e precisione nella raccolta della documentazione di viaggio. Una pratica incompleta o priva degli elementi identificativi primari rischia infatti di rimanere bloccata nei sistemi informatici per mesi o di venire respinta in prima istanza.
Per poter far valere i propri diritti sia nei confronti di un'azienda che attraverso servizi speciali di tutela dei consumatori dovrai raccogliere alcuni documenti di identificazione e la prova del malfunzionamento del servizio che hai riscontrato.
Una volta che tutta la documentazione è stata raccolta in modo ordinato, il passeggero può procedere all'invio formale della richiesta. Conservare le copie di ogni file inviato e le relative conferme di ricezione risulta fondamentale nel caso in cui si debba successivamente procedere per vie legali o tramite l'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC).
Le tempistiche necessarie per vedere accreditata la somma spettante sul proprio conto corrente possono variare notevolmente a seconda della modalità scelta per la gestione del reclamo e della complessità del singolo caso.
Nel caso in cui la dinamica del disservizio sia chiara, incontrovertibile e riconosciuta immediatamente dai sistemi della compagnia (ad esempio una cancellazione per motivi operativi propri senza esimenti climatiche), la liquidazione diretta tramite il modulo ufficiale avviene solitamente entro 7 - 14 giorni lavorativi per il semplice rimborso del biglietto inutilizzato, ed entro 30 - 60 giorni per il pagamento della compensazione pecuniaria da 250, 400 o 600 euro.
Tuttavia, lo scenario reale può rivelarsi più articolato. Se la compagnia contesta la richiesta adducendo scuse legate al meteo o a fantomatici problemi del traffico aereo, i tempi di attesa rischiano di allungarsi notevolmente. Un contenzioso formale in via stragiudiziale può richiedere da 3 a 6 mesi di trattative tra consulenti legali e uffici legali d'impresa. Qualora si renda necessario adire le vie legali presso il Giudice di Pace territorialmente competente, i tempi complessivi per la risoluzione della controversia possono oscillare tra 6 mesi e 12 mesi.
La chiave per ridurre al minimo le tempistiche risiede nella prontezza d'invio del reclamo subito dopo il verificarsi del disservizio e nella precisione dei documenti allegati fin dal primo contatto.
Di fronte alla complessità burocratica e al rischio di vedersi rifiutare il risarcimento a causa di risposte preimpostate, fare affidamento su una realtà specializzata nel settore dell'assistenza ai passeggeri come Italia Rimborso rappresenta una soluzione sempre più apprezzata.
La risposta alla domanda sui costi è semplice e trasparente: richiedere un rimborso per un volo Ryanair tramite Italia Rimborso è completamente gratuito per il passeggero.
Il servizio opera secondo una politica chiara e vantaggiosa basata sulle seguenti garanzie operative:
Avvalersi di un supporto legale qualificato permette di delegare interamente ogni aspetto della controversia, azzerando le perdite di tempo e aumentando in modo esponenziale le probabilità di successo nell'ottenimento di quanto dovuto per legge.
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Tipologia Disservizio |
Condizione Operativa |
Compensazione / Rimborso Spettante |
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Cancellazione del volo |
Avviso < 14 giorni prima della partenza |
Compensazione da 250€ a 600€ + Volo alternativo o Rimborso del Biglietto |
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Ritardo Prolungato |
Ritardo alla destinazione finale ≥ 3 ore |
Compensazione da 250€ a 600€ a seconda della tratta chilometrica |
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Ritardo > 5 Ore |
Rinuncia volontaria al volo da parte del passeggero |
Rimborso integrale del biglietto inutilizzato |
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Imbarco Negato (Overbooking) |
Mancanza di posti per vendita in eccesso |
Compensazione immediata da 250€ a 600€ + Riinstradamento |
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Spese di Assistenza |
Attesa forzata in aeroporto |
Buoni pasto, bevande, hotel e trasferimenti rimborsati su ricevuta |